Cosa si mangia durante la scalata al Kilimangiaro

Quello che mangerai durante la tua scalata del Kilimangiaro sarà di vitale importanza.

Ecco perché è fondamentale che tu ti nutra attraverso pasti che siano appetitosi, vari e nutrienti, il tutto senza dimenticare gli snacks, le bevande calde e l’acqua. Continua a leggere per sapere i consigli che ti do riguardo agli snacks e a molto altro.

Scalare il Kilimangiaro, come ben sai, è un’impresa non da poco e se vuoi arrivare in cima devi fare in modo che le tue gambe abbiano la giusta energia (senza dimenticare l’allenamento!). Nessuno, infatti, arriva in vetta mangiando soltanto panini per tutta la scalata!

Mangiare pasti nutrienti e buoni durante la scalata ti aiuterà sotto diversi punti di vista: mentalmente, fisicamente ed emotivamente.

L’importanza del cibo e dell’acqua ad altitudini elevate

Il cibo e l’acqua sono sempre molto importanti ma lo sono ancora di più quando il tuo corpo si trova per giorni ad altitudini elevate. L’acqua, ad esempio, è una preziosa alleata nel diminuire l’intensità dei sintomi del mal di montagna che colpisce molti scalatori che affrontano il Kilimangiaro, specialmente una volta superati i 3000 metri sopra il livello del mare. Uhuru Peak, la vetta del monte Kilimangiaro, si trova a 5895 metri sopra il livello del mare e va da sé, quindi, che durante la salita correrai il rischio di stare poco bene per via del mal di montagna.

Raggiunta una certa altezza, è normale avere un calo di appetito perché trovarsi così in alto accresce il tuo metabolismo ma, allo stesso tempo, sopprime la tua voglia di mangiare. Quando sarai sulla montagna, quindi, al momento dei pasti dovrai sforzarti di mangiare di più di quello che ti andrà perché molto probabilmente sarai vittima di un calo di appetito. Questo è un aspetto molto importante perché, mangiando in maniera insufficiente, rischi di avere un calo di energie e di non possedere le forze necessarie per andare avanti al meglio.

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Come sono i pasti durante la scalata sul Kilimangiaro?

Ovviamente sul Kilimangiaro non ci sono ristoranti stellati ma i tour operator offrono i servizi di un cuoco professionista che farà parte della squadra che ti accompagnerà durante la scalata. Il cuoco ha l’esperienza giusta per preparare pasti che ti diano il giusto apporto di energia.

Ogni tour operator ha il proprio menù e offrono tre pasti (e non spuntini), più snacks e bevande calde, ogni giorno. Se chiedi un preventivo e scopri che non si tratta di pasti completi, meglio cambiare compagnia. Voglio mostrarti ora nel dettaglio un esempio dei pasti che mangerai durante la scalata.

Colazione

La mattina comincerà con una bella colazione calda a base di porridge (d’avena o miglio), un piatto caldo (uova, pancakes, salsicce), cereali, toast, frutta fresca, yogurt e latte. Non male, vero? A tutto questo, devi aggiungere anche delle bevande calde come tè, caffè e cioccolata che di solito sono disponibili in abbondanza.

Snacks prima del pranzo

Se pensavi di dover pazientare a stomaco vuoto dalla colazione al pranzo, ecco una bella notizia perché, prima di un altro dei pasti principali della giornata, avrai modo di mangiare snacks come biscotti e di bere bevande calde mentre il cuoco preparerà il tutto per il pasto caldo. Questo generalmente viene servito quasi ogni giorno.

Pranzo

La maggior parte dei tour operator di qualità offre due diverse tipologie di pranzo, a seconda del giorno. Durante la prima tappa, per esempio, il pranzo sarà al sacco e viene consumato una volta raggiunto il cancello d’ingresso al Kilimangiaro National Park. Mentre tu ti godrai il pasto, lo staff si occuperà della burocrazia e di tutto ciò che ha a che vedere con il facchinaggio.

Durante quasi tutti gli altri giorni, però, riceverai un pranzo caldo. I facchini e il cuoco saranno davanti a te durante la scalata (sono ben allenati!) di modo da cominciare subito a sistemare il tutto una volta arrivati al luogo predefinito per la pausa pranzo. Quando tu arriverai, troverai tutto pronto e non dovrai far altro che sederti e gustare il pasto!

Sì, ma probabilmente ti stai chiedendo “in cosa consistono sia il pranzo al sacco sia quello caldo”?

Pranzo al sacco:

Il pranzo al sacco solitamente è servito in un contenitore riciclabile che contiene:

  • Un uovo bollito
  • Pollo cotto
  • Un  paio di samosa
  • Una fetta di formaggio
  • Una fetta di banana bread
  • Una mela
  • Una banana
  • Un piccolo yogurt
  • Una confezione di succo

Pranzo caldo

Durante la maggior parte dei giorni di scalata ti sarà servito un pranzo caldo. Questo può includere una zuppa, un toast, insalata, pancakes. Una variante può essere composta da: formaggio tostato, dolce, frutta fresca e fette di cetriolo. Un altro giorno, invece, può esserti servito un pranzo a base di salsicce, toast, pancakes salati, papaya e frittelle. Come vedi, dunque, il menù non è mai standard perché è importante che la dieta sia varia (ti farà bene anche a livello mentale perché, diciamocelo, chi ha voglia di mangiare sempre gli stessi cibi?)

Snacks prima della cena

Nel momento in cui arriverai al campo dove passerai la notte, dovrai aspettare ancora un po’ prima che ti sia servita la cena. Ecco che, per farti felice e riempirti lo stomaco mentre aspetterai che i facchini e il cuoco preparino il tutto per il pasto principale della sera, ti saranno forniti snacks, come biscotti e popcorn e bevande calde.

Cena

La cena è, per molte persone, il pasto più importante della giornata e lo stesso vale sul Kilimangiaro. Se tutti i momenti in cui ti nutrirai saranno importanti, quello serale ha qualcosa di diverso, fosse anche solo perché tu e i tuoi compagni sarete arrivati a fine giornata e vi radunerete, stanchi ma anche galvanizzati, per la cena. Questi momenti di condivisione sono davvero unici, scanditi da racconti, risate e attimi che ricorderai per sempre!

La cena è sempre calda e ogni sera il menù è differente. Quello che conta, però, è che il cibo sarà sempre in abbondanza, nutriente e avrà lo scopo di riempirti lo stomaco. Una sera la cena potrà essere a base di spaghetti con pollo e verdure mentre un’altra sera potrai mangiare del buon manzo, uova bollite, patate e avocado ripieno di spinaci. Un’altra sera ancora sul menù potrai trovare stufato, patatine fritte, verdure e fette di avocado fresco.

Carne, frutta e verdure fresche… sì, ma come?

Nessuno vorrebbe mangiare, durante la sua scalata sul Kilimangiaro, del cibo in scatola. Mangiare cibo fresco come carne, frutta e verdura sarà di fondamentale importanza durante la tua scalata. Tuttavia, potresti chiederti come facciano i tour operator a garantire tutti questi prodotti freschi per un arco di tempo che dura minimo una settimana. La risposta sta nel ruolo fondamentale dei facchini che approvvigionano il tuo team.

Ho già accennato a come i cuochi e i facchini siano davvero allenati e questa ne è la prova! In diversi punti durante il periodo di scalata, infatti, alcuni facchini ancora più in forma dei loro colleghi si recheranno a comprare dei prodotti freschi. Nel corso della Lemosho Route, per esempio, i facchini portano i prodotti freschi una volta in cui tu e gli eventuali compagni sarete arrivati al Karanga Camp. La maggior parte delle persone, infatti, si ferma lì per la notte del quinto o sesto giorno (a seconda che tu abbia optato per il percorso da fare in sette oppure otto giorni).

È possibile avere cibo per bisogni specifici?

La risposta, in breve, è sì. Se sei vegetariano, vegano, intollerante al glutine, allergico a qualche cibo e via dicendo non dovrai temere niente perché i tour operator di qualità sono in grado di fornire cibo per tutte le principali diete.

Potrai contare, inoltre, su un cuoco esperto che sa come preparare i pasti per vari tipi di diete. Il tour operator solitamente ti chiederà le informazioni riguardo alla tua dieta prima della scalata per poi passarle alla squadra che ti accompagnerà, di modo che le persone che la compongano possano organizzarsi e possano acquistare, prima della partenza, i prodotti necessari per preparare dei pasti idonei per ogni partecipante.

Quali snacks dovrò portare per la scalata?

Come avrai capito leggendo quest’articolo, durante la scalata la tua squadra farà sì che tu abbia sempre la pancia piena. Il tour operator stesso ti fornirà degli snacks quindi le possibilità che tu abbia fame durante la tua avventura sono vicine allo zero.

Tuttavia, questo non vuol dire che tu non possa portare con te alcuni dei tuoi snacks preferiti, anzi, è qualcosa che ti consiglio di fare. Essi potranno rivelarsi molto importanti se la tua energia fisica o quella mentale dovessero calare in momenti lontani dai pasti o dagli snacks offerti dal tour operator. Senza contare che mangiare uno snack che ti sarai portato da casa ti regalerà quella sensazione famigliare che ti farà sentire subito meglio anche a livello mentale!

Tieni conto, tuttavia, che non avrai bisogno di portarti più di uno o due snacks per giorno. Puoi portare con te delle caramelle da succhiare e una barretta energetica di dimensioni standard, che dovrebbero bastarti per un giorno. Ricorda, infatti, che questi non saranno i tuoi unici pasti durante la giornata ma, come hai già visto, sarai ben nutrito dal tuo tour operator.

Ti ricordo anche di non sottovalutare il mal di montagna. Più salirai in alto, più correrai rischi al riguardo. Solitamente i sintomi sono di media intensità e includono nausea e perdita di appetito. Se riesci a mangiare abbastanza durante i pasti offerti dal tour operator, non avrai bisogno di consumare più di uno o due snack extra al giorno.

Idee per gli snacks da portare con te:

  • Snacks salati come mini pretzels e  noccioline
  • Cioccolata nella forma di Mars e altri prodotti affini
  • Dolci zuccherati come mentine e orsetti gommosi
  • Frutta secca come mango e uva passa
  • Carne secca
  • Barrette proteiche o energetiche
  • Biscotti

Bevande

Ecco un’idea, invece, su quali bevande potresti portare con te:

  • Bustine a base di elettrolita come quelle della Gatorade
  • Bustine con infuso di aromi da aggiungere all’acqua
  • Il tuo tè preferito

Ti consiglio di portare con te le bustine con infuso di aromi perché l’acqua di montagna viene purificata usando delle pastiglie. Questo fa sì che, per alcune persone, l’acqua abbia un sapore “strano”. Se anche tu dovessi riscontrare questo problema, ti basterà far uso delle bustine con infuso di aromi per migliorare il suo sapore.

Il tuo tè preferito, invece, sarà perfetto per la sera (puoi anche scegliere di portare un altro drink che ti aggrada, invece del tè). Il tuo tour operator sarà in grado di offrire le bevande principali come cioccolata calda, caffè e tè, ma se vuoi andare sul sicuro e sapere di poter contare sul tuo tè preferito, portartelo da casa non guasta.

Snacks da evitare

Finora ti ho parlato di quello che dovresti portare con te per la tua scalata sul Kilimangiaro, ma adesso ti spiegherò da quali snacks dovrai stare alla larga.

Il primo consiglio è quello di evitare tutti gli snacks che possono sciogliersi o sbriciolarsi facilmente. Questi, infatti, saranno nel tuo zaino e quindi dovrai mettere in conto che saranno spostati, sobbalzeranno e via dicendo per tutto il giorno, mentre tu camminerai. Le possibilità che gli snacks si sciolgano in montagna sono piuttosto ridotte per via delle basse temperature, tuttavia queste possono aumentare durante l’attraversamento della foresta pluviale. L’ultima cosa di cui avrai bisogno sarà ritrovarti lo zaino pieno di snacks diventati liquidi come acqua!

Un altro suggerimento che mi sento di darti è quello di variare un po’, ovvero di non portarti gli stessi snacks per ogni singolo giorno. La varietà è importante, specialmente se tu dovessi soffrire di perdita dell’appetito per via dell’altitudine. Potrebbe accadere, infatti, che a un certo punto la sola vista di un certo snack, che magari a casa ti fa impazzire e che durante i primi giorni della scalata hai mangiato con piacere, adesso ti faccia venire la nausea. Se non ne avrai portati altri con te, non avrai scelta se non mangiare proprio quello quando avrai bisogno di un po’ di energia in più, ma sicuramente non farai i salti di gioia al riguardo.

Ecco, inoltre, degli snacks specifici che dovresti evitare:

  • Quelli a base di caffeina. L’elevata altitudine può causare problemi nel dormire, quindi non avrai bisogno di complicare ulteriormente le cose ingerendo caffeina
  • Alcol: è vietato consumarne all’interno del Parco Nazionale del Kilimangiaro
  • Frutti pesanti: la frutta, tra l’altro, ti sarà servita durante i pasti dal tuo tour operator
  • Cibo che può andare a male: se lo mangerai nel primo giorno, bene, altrimenti evita di portare con te snacks che andranno a male dopo poco

Snack da condividere

Assicurati di portare con te qualche snack da condividere con gli altri. Tirare fuori un pacchetto di biscotti o caramelle da condividere con gli altri scalatori o con la squadra che vi accompagna è sicuramente un bel modo per rafforzare i rapporti interpersonali. Un’idea carina è quella di portare con te il tuo snack preferito, che magari non si trova in altri Paesi e farlo conoscere agli altri viaggiatori.

Cibo per gli accompagnatori

I tuoi accompagnatori – ovvero il cuoco, le guide e i facchini – compongo la squadra che sarà al tuo fianco durante la scalata. Non devi preoccuparti per loro perché, durante il percorso, si nutriranno di cibo sufficientemente rinvigorente. Alcuni tour operator cercano di risparmiare economicamente riducendo il cibo a disposizione per la squadra di accompagnatori, tanto che a volte le persone che ne fanno parte ricevono solo un pasto o due al giorno, ma questo, oltre a essere inaccettabile, è anche controproducente perché i membri della squadra hanno bisogno di essere in buona forma e con energia.

Loro, infatti, lavorano duramente e non possono farsi carico di tutta quella fatica senza mangiare come si deve. Se hai adocchiato un tour operator che offre la scalata al Kilimangiaro a un prezzo molto economico, chiediti come faccia a proporre una cifra così bassa. Spesso la risposta sta proprio nella squadra e in come questa non sia nutrita bene, sia sottoposta a un addestramento scarso e sia sottopagata. Stai alla larga dai tour operator che sfruttano le persone e opta per uno che magari farà costare l’esperienza un po’ di più ma che rispetta i diritti dei suoi lavoratori.

Acqua da bere

Durante la scalata, i membri della tua squadra prenderanno regolarmente dell’acqua dai ruscelli per poi purificarla in modo che tu possa berla senza problemi e rischi sanitari. In questo caso, vengono usate delle pastiglie per purificare l’acqua, che possono modificarne il gusto. Ecco perché ti ho consigliato di portare con te degli infusi da usare nel caso in cui il sapore dell’acqua del ruscello purificata non dovesse piacerti. Alcuni scalatori preferiscono purificare da sé l’acqua, nonostante questa sia stata già purificata. Questa manovra non  è necessaria, ma se vorrai farla, non ci sarà alcun problema.

Borracce per l’acqua

Bere quantità sufficienti di acqua è indispensabile durante la tua scalata verso la vetta del Kilimangiaro. La dose minima consigliata è di tre litri al giorno. Ecco perché, se gli infusi ti aiutano a farti venire voglia di bere, non devi esitare a usarli. Evitare di bere, magari anche se hai sete, perché il sapore dell’acqua non ti piace rischia di far sì che tu non beva a sufficienza. Tieni in considerazione il fatto che tu, come ogni altro scalatore, dovrai portarti l’acqua per la giornata.

Ci sono due tipi di borracce che ti consiglio:

  • Una sacca idrica da mettere nello zaino
  • Una borraccia che possa contenere almeno un litro d’acqua e che non perda

Ti suggerisco di posizionare le borracce d’acqua ai lati dello zaino, per bilanciarne il peso. Durante il giorno in cui raggiungerai la vetta è indispensabile avere anche la borraccia oltre all’eventuale sacchetto, perché questo potrebbe congelarsi date le basse temperature sulla cima. Infine, ricorda di posizionare la borraccia a testa in giù e che è vietato introdurre bottiglie di plastica nel Parco Nazionale del Kilimangiaro (opta per quelle riutilizzabili).